Carrozzina Sprint

CARROZZINA SPRINT. Questo il nome del progetto promosso dall’Associazione disabili bergamaschi per celebrare i 30 anni dalla fondazione. Un “tracciato” all’aperto, tra ghiaia e ciottoli, salite e dossi, per imparare ad affrontare le barriere architettoniche. Per far sì che la sedia a rotelle sia sempre meno un ostacolo e sempre più un aiuto nella quotidianità. Una scuola guida speciale, un percorso a cielo aperto dedicato ai pazienti in carrozzina che avrà sede presso l’Unità di riabilitazione specialistica di Mozzo.

Il 2018 è un anno speciale per l’Associazione disabili bergamaschi – commenta il presidente Claudio Tombolini – perché festeggiamo il trentesimo anniversario dalla nascita. L’Adb è stata fondata nel 1988 con lo scopo di aiutare, in vario modo i pazienti e le famiglie dell’Unità di riabilitazione di Mozzo e contribuire a rendere questa struttura un’eccellenza d’Italia”.

Il momento centrale per la celebrazione di questi 30 anni di attività, è appunto il progetto Weelchair outdoor training, un percorso di mobilità in carrozzina nel parco dell’Unità Spinale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sede di Mozzo. Un vero e proprio sentiero di allenamento, con terreni e ostacoli uguali a quelli che le persone con disabilità motorie troveranno in carrozzina ogni giorno nella loro città.

“Con il nuovo sentiero si completa l’offerta riabilitativa dell’Unità Spinale, un percorso che va dalla riabilitazione neuromotoria a quella occupazionale, attraverso la sport-terapia fino al reinserimento al proprio domicilio, passando per la casa domotica” sottolinea Guido Molinero, direttore dell’unità di Riabilitazione specialistica del Papa Giovanni XXIII.

“Fino a che i pazienti sono a Mozzo – evidenzia il presidente di Adb – si trovano in un ambiente protetto, ma quando poi tornano a casa si trovano a dover affrontare piccoli scalini, ghiaia, terreni sconnessi, salite, discese, autobloccanti e acciottolato. Le città, purtroppo, ancora non sono attrezzate, anche se rispetto al passato sono stati fatti grandi passi in avanti”. Claudio sottolinea l’importanza del progetto: “Saper usare bene la carrozzina rende il mezzo meccanico più leggero, sia fisicamente che mentalmente, se questa protesi non ti crea problemi a svolgere la tua quotidianità diviene invece un grande aiuto”.

Come già anticipato, per sostenere i lavori necessari alla realizzazione del percorso, l’Adb ha lanciato una raccolta fondi con un testimonial speciale: “Un omino Lego in carrozzella che è il vero e proprio simbolo della campagna”. Ma non sarà l’unico: tutti i bergamaschi di buon cuore potranno diventare a loro volta testimonial, scattandosi una foto con l’omino.
A fronte di una donazione, l’Omino Lego verrà inviato al benefattore, in un’apposita confezione, come premio a tutti coloro che sostengono. Senza dimenticare che le donazioni a favore di Adb rientrano a pieno titolo tra le spese deducibili dai propri redditi.
Già molti personaggi del mondo dello spettacolo, ma anche molte persone comuni hanno già voluto l’Omino per scattarsi una foto. Ce ne sono 500 disponibili per cui invitiamo chi intende sostenere il progetto effettuando anche una piccola donazione, a farlo qui > www.adbbergamo.it/sostienici 

Carrozzina Sprint Leggi l’articolo de L’Eco di Bergamo che parla di noi.